Impervio traballare di un mondo

Dice il folto nucleo

Di una verità 

Assorta,

Immensità,

E si rovescia 

Impervio

Il traballare

Immondo.


Dice 

Il triste rovescio

Di una carezza,

Cruda vanità,

E si sbriciola

A tratti la sorte

Beffarda 

E la nuda parola 

Di un mondo.


Dice una morte

Irrisolta

Che in terra 

E memoria

Sussiste

Odi bianche

A un pallido sole.


Ai lati di uno sguardo

Una gemma raccolta,

Un ricordo sfiorato 

Rimane.


Dice un lento rilascio

Di questo scorcio

Di tempo,

Una lieve parola,

E lento riaffiora

Nel sorgere spento

In un solo sussulto,

In un tiepido bacio 

Disperso nel vento,

In un piccolo tocco 

Distratto e redento 

Di uno scarno, solo,

-Distrutto-

Breve momento.

Commenti

Post popolari in questo blog

Figlia lontana di cenere e sogni

Respiro indenne

Notti e(s)-terne