Preghiera una sera
Obliqua densità Che in sorti Dimora, Ruvida assenza Riporta Tra le braccia Sottili E tra fili inclinati Di campi distesi. Assurdità dimora Nel petto, E nell' aria si spande. Immensità che cela Gli occhi e il sigillo Di una vanità redenta. Ai fratelli nel lungo Riposo, pace dimori E nel respiro di luce Il canto si avveri.