Notti e(s)-terne
Tremulo avvicendarsi
Tra le stringhe di corda
Tenue, fitte di vani ricordi.
Brividi al lento disfarsi
Tra le calendule e le cime
Nel ventre dei fiumi
Ridotte
Dal grido acuto
E flesso di un cumulo
Di vaghi pensieri.
Vige sulla rotta
Di questa malsana
Misericordia
Lo stridere accorto
Di densità fluide
Recondite
Distratte.
Barricate
Dietro sibili
Di notti esterne
Concave fini lande
Flettono gli arti
Sottili
Mal riposte.
Urgono il chiaro
Di un mondo
L' alba di un suono
Lente macerie ridotte
Striscianti tra lodi
Arcuate e tra miti
Strati di canti
Adagiate.
Nel buio fecondo
Risorgono brame
Acerbe ed interrotte.
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