Risvegli tra nebbie sopite
Frastuonano le docili rotte Di questi densi deserti Che un vago silenzio Ripido affligge. Ricordano le sottili distese Il verso di una passata Parola, Incolume ai tocchi duri Del vento, ritratta dal vacuo Sussurro di un' alba dorata Che il rumore dell' uomo Distratto ormai ha spento. Vige sorgendo dall' ombra Il senso del tuono, Il cuore di un unico uomo, Che pace celeste abbraccia Nel buio, al suo risveglio Tra banchi muti di nebbia.