Verdi teneri rami e fruscio
Fruscio lento
Strano, assorto,
Fresco e redento,
Lieve rimbocca
I lembi di una strana
Coperta, notte di fragili
Urli e di teneri rami
Di verde Nostalgia.
Breve verità preme
Dal nulla.
Davanti
Agli occhi stanchi
Pone
All' alba dei fossi
Nude rivolte di alabastro
E di versi impuri di alloro.
In fuga si adagia sul suolo
Disfatto
Il verdetto di un giorno.
Sfumato vive e risorge
In un ombra canuta
Colta dal vento.
Rimarrà un ricordo
Tra i sussurri
Dei prati,
Tra i sassi,
Tra le grida di patria,
Tra le briciole sparse
Di un sogno deposto
E su fili di stelle
Appena mutato.
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