Invisus opera

Mite accorre

Ai margini

Di un incauto

Allora la lieve

Pendenza

Rimasta

Che scia ricorda

Al termine 

Di una giada

Infissa

In un cuore

Di fosso.


L' ultima foce,

Nuda

Chimera

Dai battiti sordi

Evanescenti

E accorti.


Muta infame 

Notte indivisa

Tra i miti albori

E i pallidi scorci

Di una dea ambrata

Dallo sguardo

Degno di sussurri

Di latte.


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