Polveri di stelle e ceste arquate
L' accordo risuona
E il vento maestrale
Lento e fresco
In breve sussulto
Preme e
Risale.
Videro le sorti una
Tregua succinta
Che sguscia via
Dai cardini fermi
Della sete divina.
Vide lo schiudersi denso
Di uno scorcio di tempo
La cruna fine di un ago
Di questa folta tristezza
Eremita,
Messa in disuso
E presto in disparte
Da parole
Sommerse,
Che in gorgoglio ormai
Muto
Restano stese tra ceste
In disuso, di vero
Coperte,
E polvere densa di
Un pianto cosparso
Di oro e di stelle.
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