Tra scie e rami di una notte estiva
Sguardi rifratti
Assumono nude
Sembianze
Tra i fiordi
Crepati
E scie immense
Di fini lucciole
Dorate.
Una risalita
Urge tra sterchi
Immondi
E luridi rami
Coperti di spini.
Pendulo il senso
Morto
Di questa notte
Di estate,
Rivive solo
Nel corpo
Molle
Di un dondolio
Sfatto,
Che non scorge
-Stenco-
La tela incauta
Della sua nitida
Trama
Scarna e disadorna.
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