Prigioni e cammini: ricordi e destini
Cosa affini
Tra le scaglie taglienti
Di questi scogli infiniti,
Prigionieri di mare?
Rimane la scia irrequieta
Di un sogno,
Una calma accucciata
Tra la schiuma di onde,
Tra il buio ristretto
Di un bisbiglio di fondo.
Rimane un asfittico,
Stretto
Bramare,
Un rivolo di assenza,
Lunga acquiescenza,
Che lungo richiama
I passi deposti
Di un foce che ormai
Lontananza accoglie
In un eco di abbracci.
Tra i sospiri stesi
Di un secco fogliame
Inondano terra e radici
Un cammino
Di passi di ricordi sparsi.
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