Susseguirsi interrotto sul fondo di un dono

Lento morir di un' estate

Tra i prugni ondulati 

E i bianchi riflessi

Riecheggia.


Leva il suo sguardo

Tra arcani passi e

Miti, tenui diletti.


Intrepido tuona 

Tra sassi e viadotti 

Dispersi,

Al cospetto del finir

Di un incanto

Sfruttato,

Un brusio malfatto,

Artefatto, 

In briciole ridotto,

Che vite vicine

Come ospiti

Indegni 

Ha nel cuore

E ha di mondo.


Frastuona il rigore

Del salto lasciato.

Il grigiore immondo

Penetra

Inerme tra i simili

Vissuti di una voce

Incolore.


Tiepida, breve,

Fitta,

Interrotta

Riempie 

Distratta

Il fosco brusio

Di un angolo

Terso.


Un microcosmo

Di neve

Luce ripone

Negli occhi

Socchiusi

Del silenzio

Di una stanza.

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