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Lento vibrar al sorgere di stella_poesia_

Vibra Al margine Dei sogni Un deposto Declivio Dal sorgere Di stella. Poiché  Non siamo Belve Che, nel respiro, Scavano i grumi Del tempo, Immersi nel Denso Fluire Di una sola nota Che scorre Nella notte. Andrea Ravazzini

Poesia

Rifrange un eco Malmesso  Alle soglie Di un muto, Tiepido Avamposto. Sgorga  In un languido Tumulto Questa notte Dalla voce Deserta. Smuove il fondo  Di queste onde Assurde Un crogiuolo, Che si piega Ai lati Al rumore Di una luce Avvenire.

Poesia

Velo sincero In un brivido Lieve  Candido ondeggia Tra limpidi chiaroscuri Di un allora rimorso. Si piega -al porgere Del tuono di sua Vetta- questa ora Rivolta, Che musa accarezza Angoli succinti Di una scarna mattina. Rifugio un lembo Di un ardor Di mio cuore Inverso Tra gli scampoli Densi Di un pallido  Rifiorir dorato.

Poesia

Ormeggia un' alba Succinta Ai bordi Scavati Di un suono. Tra viottoli Sfiorano Il selciato Freddo Sogni oscuri. Una cieca Parsimonia L' irrequietezza  Brama. Nutre il morso Di questa vaga Marea notturna Il lontano ricordo Di te. Accende un triste Bocciuolo Il curvo capo Di questo Strascico Di muto tramonto. Verrà una sorte Tra le miti Braccia Al sorgere Di un tempo, All' imbrunire Di quel ricordo Capovolto, Che tra petali  Invano Ha girovagato E in quelle  Tiepide labbra Risorse. E il riflesso Dei tuoi occhi Svanì allora, All' ammiccare Leggero Di questo Fitto Imbrunire.

Poesia

Stretta la gola  Di questa occlusa  Vallata, Ove brillano I templi E dondolano I fiori  Al cospetto  Di macine Del tempo. Rimembra Il giorno Una cosa sola,  Ai margini della sete, Una fine, che breve Depone sul fondo, Un preludio Adagiato, Maschera Assurda, Che una strana  Schiusura sfiora, Al digrignar Di un vento Infausto. Versa tra i rintocchi Notturni, un ticchettio  Immondo. Il sangue esausto Volle migrare, E lo ritrovai Tra colli muti E ultimi, arsi Minuti.

Poesia

Brusco Insano torpore,  Che all' alba Di un secco Improvviso  Nubifragio  Travalica Infausto Il fondo Denso Di un placido Mondo. Nel petto  Ha un' uomo Una linea Lieve Di verde Incolta  Malinconia. L' estate Nei campi Inonda Tra voli Insalubri Di voci E giochi Di un passato Intriso Di mesti Sorrisi. Un muto Frastuono  Vibra. L' oggi Irrequieto  Avanza Tra sassi Deposti In un fiume Che luci Di notte Accarezzano.

Poesia

Bianca Dagli occhi, Pece riarsa Una breve Comparsa, Eccola Appare A pochi passi Dal mare. Stride A larghi Tremori, Tra banchi  Di nuvole Ancora. A tratti Riemersa Nel bianco Subbuglio Sorvola Un solo Ricordo. Ancora Tra il fuggire Di onde Dal fitto Passato Il silenzio  Scuro Sul fragile Pontile Si adagia.

Poesia

Lieve sibilo Questa notte Di soffice Lana. Scruta Un vano Sussulto Il mesto giorno A venire. Riposa Tra fiocchi Un tempo Disciolti Il regno Di un lungo Inverno Biancore.

Poesia

Lontano  Ho lottato tra due assi Di cielo. Disteso ho atteso, Vano residuo Tra i varchi A terra Deposti Di una luna Scarna e Scomposta. Con lo sguardo Teso, lento Ho navigato Passi e sussurri, Brandelli e polveri Di brama. Una mite quiete Riposa, col volto Rivolto verso Un breve lassù, L' indomito Rombo Della fine di un giorno. Andrea Ravazzini 

Poesia: a Gloria

Tu sei luce Che accarezza, Nel muto chiarore Di sera, Un sogno disperso, Che lieve sospira, Una placida brezza, Una stella lontana Che un mondo Irrisolto Con sguardo Attonito silente ammira. Sei voce Che giunge dai lievi Rintocchi di un mare. Sei terra che tende La mano. Sei tiepido scorcio, Muto, Che negli occhi di un cielo Silente Abbraccia il suo urlo. A Gloria

Poesia

Forse arriverai Terra deserta, Muta infiorescenza Di un esangue Biancore. Poserai uno sguardo  Quando a valle Il posarsi Sordo Nel grembo Di un tuono Smetterà  Di sorgere. Riposerai Quando al confine Di questo velo Smosso Che il buio Ha assolto Si poserà  Un dubbio. Ricadrà  Allora Una vaga aurora  Sulla cima Irrisolta Di un frastornato  Sonno.

Poesia

Vibra Di note Anguste E redente, Una densa notte Che fiore ricorda Come Vano Sussulto, Sottile Trama di nero Vestita, Fosca, cupa Breve Nostalgia. Ferma Nel porto Di una scarna Desolazione,  Luna sorseggia Gli scorci Bruni Di un pianto Deposto. Un tenue Rimpianto Alza la testa, Pulsa Nel ventre Ridotto Di un mondo, Colto Tra lacrime Immonde In cui lieve  Rivive Amaro Il sussurro Di quello Che fu, un tempo  Lontano, Un fulgido Incanto.

Poesia

Fervore Immenso Questa bruma Intensa che lenta La notte finita Scavalca. Buia rivive La fresca silente Radura, che un lieve Rumore di fondo Sordido abbranca. Resta distesa nel denso Respiro di questa ora Ricurva la semente Sgombra, Colma di pace, Ebbra di note Di una lieve Cantilena, Che terra dispersa Raccoglie, e con braccia  Ricurve e infossate Ricopre.

Poesia

Soffuso il respiro Che brezza solleva Su un fuso distratto Dal lieve dondolio Di una tenue onda Che dal mare si erge. Breve il tremolio Di una lunga luna, A tratti solfeggia Brandendo il silenzio E scostando le briciole Che voci eteree  Hanno smarrito Nell' eco soffuso Di arcane, antiche braci. Fitta volteggia In lembi oscuri di cielo  Una meraviglia assenza. Giungerà a ridosso Della curva collina Ove brevi sostammo Gli anni lontani Di cui sfumato Un ricordo disperso Ho lasciato andare Negli occhi sbiaditi Che fissano il tempo.

Poesia

Rincorre Intorno Alla buia rotta Del fiero posar Di una fine Una lacrima accesa, Triste promessa Dal lungo cammino Che gli occhi neri Lenta socchiude. Tremolio immondo Il nero chiarore  Di questa fulgida Sorte dipana. Paca luce ai corpi Stesi, muti, dona. Rivive in silenzio  sul bordo di un calice, Una stasi deposta  Dal tintinnio Di una pioggia. Vige nel mondo Una vacua essenza, Accartocciata e divelta Dal fine rumore del ricordo Di un sogno.

Poesia

Fraseggia assorto Da un sorso Di mare L' invito tiepido Di una tenue Brezza primavera. Fronde di canto Accoglie il lieve Fruscio Di un battito Sorto dal calore Mattino Di timida frescura. Il silenzio allora Fu un diverso Cinguettio Che brama  Di un colle Vestì  Di immenso, Di verde rugiada E di un vacuo Tintinnio Di torbide Campane  Trascinate E lontane.

Poesia

Breve assilla Il fato di un giorno Il vessillo nudo Di un tremendo Incanto. Breve sorvola Un grumo di notte Sul respiro di un mare. Fiorirà al rancore Di un vano tramonto Un sospiro che luce  Nei ceppi irrisolti Lieve accarezza, Con zanne storte E lugubri mani Sottili, Dense di dolore Fitto, steso, Palpante. Andrea Ravazzini 

ControVerso lunedì 23 giugno 2025_Poesia del giorno

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Poesia

Un battito insonne tracima Denso, inerte Sulle sponde distese,  Tristi, Deserte. Sfoggia l' urlo immondo Del vento suo nudo cuore Di carne e paura. Brama il breve ticchettio Che tracima Da bocca del tempo Un suono scarno di aurora. Si ode ancora poco Il fruscio denso  Che goccia affranta Riporta al termine Di un passo deposto Su ossa trite  Di un mondo Venturo, al suo nudo Seme natio.

Poesia

Lento Il trotterellar  cadente  Di un soffio Lieve, infonde  Una breve carezza  Socchiusa, Che il corpo bruno  Distende, Riverso a una sorte Che giace cadendo, Che in gocce di acqua  Rafferma Muta fiorisce. Fresco il bivacco, Silenzio e ristoro Di un unico giorno. Posa la notte  Il passo denso Delle nubi. Andrea Ravazzini 

Poesia

Lieve zampilla Truce di mare Rimorso, Che vigila assorto Il miglio a venire E scruta distratto Il lento, nudo  Avvenire. Volge al farsi Di un nuovo Rumore Il volto della quiete All' orizzonte denso Di questo paco, fragile Mattino.

Poesia

Crepa Che lungo Il vasto infinito Il cielo  Riaccorda, E sfila tra placidi Intrugli Questo nostro tempo Disciolto, dai grumi Dispersi nel vento. Tempo distrutto, Lento disteso, Sfatto, Che vibra tra onde Di pianto E fronde distese Di salici nascenti. Tempo che stretto Con fauci feroci Nuvole immonde Morde, morde, Alle soglie di un ultimo  Grido. Verrà a quest'ora Un breve lamento, Il lieve subbuglio Di un cielo distratto, Di un giorno a brandelli, Un lieve sussurro  Brancato da un soffio Ancestrale di vento, Che coglie un respiro E il suo triste momento.

Poesia

Fonde Calore L' azzurro denso Di questo cielo A strati vermiglio. Resta lontano Un gesto che luce Corrode, Darsi la mano E a passo danzare Sulle ombre di folto Deserto Che chioma di mondo Succube invade. Andrea Ravazzini 

Poesia

Scioglie le tristi dimore  Livido pallido sole, Brucia le fibre del tempo  Un triste cupo tormento. A singhiozzi tra le ombre Schernite Di una vana radura Saltella l' attesa. Cucito tra battiti  E il pulsar di un momento  Vige in stasi uno sguardo, Un ricordo, un perdono Sperduto,  L' allegria rattoppata Che un cuore ha perduto, Un grido disperso, Che una vita costretta Sul fondo ha taciuto. Andrea Ravazzini 

Poesia

Lenta Disfatta Questa fosca Tormenta In cui vigila Un cuore. Brivido Immenso Vige interrotto Tra il muto Sguardo Di queste montagne E i lembi di un sogno  Che il frastuono ha rimosso. Brucia il ritorno che il manto Tra petali e incanti abbraccia Perenne. Pendulo il mormorio di questo Sorgere indenne. Ricurva una fiammula assorta Danza in un leggiadro branco Di stelle sperdute.