Risacca di lacrime e un dono
Al varco stretto
Di un breve
Ristoro di buio,
Spigoli e onde
Si infrangono
A sera.
Zigzagando
Tra secche maree
E spighe riarse,
Tra nude trincee
E angoli marci
Ristoro una bocca
Insipida.
Branca un cuore
Un ricordo
Tra spine e
Lieve il profumo
Di tenue betulla.
Un petalo carezza
Si insinua
Tra i resti
Di una vaga
Frescura,
Soffice come
Un silenzio.
Tocchi
Di sogni sospiri
-Dai passi rilenti-
Riecheggiano
Brevi
Al sorger silente
Di un dono
Sparuto.
Al primo
Ticchettio
Di una pioggia
Ormai variopinta
-Di essenze
E di sale-
Si quietano voci
E sussulti
Di tempo.
Gli occhi densi
Socchiusi
Adombrano
I semi di cielo,
E volgono al mare.
Commenti
Posta un commento