Poesia

Stasi ispida

Sul manto

Di un fulcro

-Dono di un fuoco-

Riecheggia,

Dondola via

-Asfittica-

Varcando

Il denso confine

Lontano,

L' ombra desueta

Dell' ultima terra,

Tra pieghe lasse,

-A tratti vischiose-

E voci arricciate,

Intrise di rabbia,

Accoccolate strette

Attorno alla radice

Nodosa 

Di un candido urlo.


Morbida lieve 

Sonnecchia adagiata 

Con occhi socchiusi

A bordo di un fresco,

Piano respiro.



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