Un cammino tinto di bianco
Pulsa fluida
Una branca di notte.
Trattiene un fardello
Dal lucido incombere
Di un vago Olfatto,
Estraneo alla sorte.
Una folta Memoria
Evoca un tempo.
A volte si erge
E poi si
Assopisce.
Brama una luce
Il sotterraneo
Passo, che occhi bui
Ha di nudo Silenzio.
Sussiste una Radice Sola,
Immersa nel profondo
Connubio
Tra il sale di mare
E un'attesa spenta
Di un Nero Rumore.
Riempie il lento tripudio
Iracondo
Un placato torpore
Nudo.
Vibra nei sogni
Avvolti da una folle
Immensità
Un giogo residuo
Di madre e di terra.
Giunge insperata
La vitrea Stasi,
Che Nuvole assorte
Assottigliano invano.
Respiro residuo
Fino al sorgere
Di un rombo
Che leva le urla,
Che squarcia
Impetuoso
Il velato sentiero
Di un mondo desto
E deposto
Su un cammino
Tinto di bianco.
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