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Deposizioni

Mormora accanto Un fruscio denso Che sibila assorto Tra i folti cipressi Di questo giardino. Con fini occhi Lacrime, In un fitto Silenzio, Fanno luce Che in breve Scema Nella scena Grigia ove Incisero La tenue e muta Venuta al mondo. Spensero le stelle I ghirigori Di un cauto Mondo agli Albori. Tra Sussurri e bui Singhiozzi Grida a fondo La sua paura Un rombo Socchiuso Che ali svetta In un sommo Avvenire.

Mai vide l' onda bruna di mare

Torno a coprirmi Di un fardello Di sogno, Posto sul ghiaccio, Dentro uno scrigno. Sorseggia il vento Il rumorio fondo Del vibrare di rami, Il fruscio pensoso Di foglie spente, Il sussurrare denso Di vane parole  Il cui respiro Giace inetto Nei solchi Lunghi Tersi nel fango. Secche nei loro Lividi ardori, Pulsano le vene Orrende Di una stretta Muta Che mai vide Una limpida  Onda di mare.

Risacca di lacrime e un dono

Al varco stretto Di un breve Ristoro di buio, Spigoli e onde Si infrangono  A sera. Zigzagando Tra secche maree E spighe riarse, Tra nude trincee E angoli marci Ristoro una bocca Insipida. Branca un cuore Un ricordo Tra spine e Lieve il profumo Di tenue betulla. Un petalo carezza Si insinua Tra i resti Di una vaga Frescura, Soffice come Un silenzio. Tocchi Di sogni sospiri -Dai passi rilenti- Riecheggiano Brevi Al sorger silente Di un dono Sparuto. Al primo Ticchettio Di una pioggia Ormai variopinta  -Di essenze E di sale- Si quietano voci E sussulti Di tempo. Gli occhi densi Socchiusi Adombrano I semi di cielo, E volgono al mare.

Poesia

Transita nel passo Fine di una nuvola Assorta Il buio confine, Che notte folta Non vana  Trapassa, Che straccia le vesti Tese, ancora affrante,  Al lieto, fine avvenire. Condona un canto Il corpo disteso Dei giorni, Un varco che pende Dai vuoti ancorati Di questo spirito In affanno, Aggrappato stretto Ai piedi  di un' Iperbole Spelonca. Sibila un vanto Che triste sorpresa  Leverà dal fondo Ormai adagiato Su fisse travi Poste Su immenso.

Nuova silloge, Eretica edizioni

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  Disponibile sul sito dell' editore, che ringrazio vivamente  https://www.ereticaedizioni.it/prodotto/andrea-ravazzini-tu-sei-la-terra-il-vento-e-la-luce/?fbclid=IwQ0xDSwMbzpNjbGNrAxvOjWV4dG4DYWVtAjExAAEeeVmXZAP1JPdn_3TKccCM3kzG1cFrTmCp65wQ7A3wK8fPYHV9ixgqkXCLgiw_aem_3T7erVhjeW8yVUK0qloO8Q

Premio speciale I colori dell' anima 13 edizione

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 Ringrazio il presidente Lamberto Garzia e l' associazione per l' opportunità concessami

Poesia2

Notturno Arcano, Disinvolto Leggiadro Monologo Assurdo, Tra vani Sussulti Serpeggia. Brama Di eccelso E vana Tremenda Misericordia Attimi Ispidi Ammanta. Tiepida luce Avanza In artiche Ore, Silenti  Sussurri. Polarità,  Questa veglia Nel grembo Di un tono Che lento Decade Lenta Sussiste. Bianca Vaneggia, Triste Pietra Che ambra Corrode e Leviga Un incanto.

Città

Sole noto, Buia la città, Senza voli, Né passi, Né lontani Brusii  O strani Colori. Straziata Vaga una Vana beltà, Indifesa. Sussiste Colui che  Perso Non ha più  Un nome. Un noto Logorio Pervade Le falle Sparse Nel campo Di nude e Grigi nubi. E il tempo Desueto Scava In un lume Che nero Bisbiglia, Che cupo Non si assottiglia.

Poesia

Desertifica Un' amara promessa Il volger del giorno A suo fine compimento. Salda giace l' ennesima Quiete distratta, Strappata inerte Dai moti ondulati Di un vento incerto. Rivoli di luna persa Spuntano tra gli occhi Spenti di vaghe  Stelle nel fondo Del cielo immerse, Che fuggono Via tra echi Di vane voci disperse.

Poesia

Stasi ispida Sul manto Di un fulcro -Dono di un fuoco- Riecheggia, Dondola via -Asfittica- Varcando Il denso confine Lontano, L' ombra desueta Dell' ultima terra, Tra pieghe lasse, -A tratti vischiose- E voci arricciate, Intrise di rabbia, Accoccolate strette Attorno alla radice Nodosa  Di un candido urlo. Morbida lieve  Sonnecchia adagiata  Con occhi socchiusi A bordo di un fresco, Piano respiro.

Poesia

Limpida scivola via E in arcane terre  Sedimenta Una fievole fiaccola Che nel vento Tremula sussurra. Ormai le croci Disfatte Non hanno Più rose. Ondeggia Assorta Una vaga brezza Ove un canto Disperso Appare risorto.

Sussurri di vite e voci arcane

Passano vite Che lenti giaciamo E fitti densi ardenti Trascorriamo  Ad attendere. Passano folte maree E voci arcane Il vento sussurra. Scendono bui abissi E un cupo silenzio Adombra l' inizio In fasce sgombre, Nere, dilatate, Di un cuore Che breve Ha un respiro, E occhi ha di alba.

Solitudine ferma e brevi istanti

Ecco sprofonda Un' eco selvaggio  Di un turbine Incolto, Un fremito Turpe Che urla dense Atterrisce. Eccomi, Al centro di un tuono, Fragile verso che  Il vento spaurisce, Immondo silenzio Che giace fitto  Nel fondo del petto, Occhi che il tempo, Mesto guardiano, Volge costretti Al cauto deserto.

Poesia XV agosto

Disperse gioie A sorsi Sfumate L' attesa È voce E giogo Diamante. Umile il viso Di questo Viaggio Dal brillio Fosco,  Impenitente. Lacrime Assorte Uno scorcio Di cielo -Fuori dal Grigio Di vento- Convulso  Singhiozza.

Poesia

Al fragore di un denso Ticchettio dimezzato, Trucido, immenso, Onde di bui altopiani -Che ricordi brevi  Lambirono- Posero il fondo A sogni di brama, Al susseguirsi Di respiri  Di mare. Ciechi riflessi Di un' alba Tradita Rendono turbine Offuscato e perso La placida vetta Di questo aggrovigliato Destino. Rendimi le mani, Che io tocchi Ancora la tua Nuda essenza. Mi tocco' Nella fulgida Vita degli occhi Una voce, Che spinse Calore, Che sorse Nel puro Silenzio, E terse radici Di ore Abbracciò  Nel fruscio Crescente Di un umano Chiarore. Tuona ancora Tra fitte scogliere Vibranti, Tra l' eco lontano Di uno sguardo Che striscia In un fumo Di nebbia, Il trapasso Sospeso E affranto Di un mesto Cuore Che pulsa Inerte Come cruda Carcassa.

Poesia

Plumbea Neve sibilla, A un'arcana corte Di mesti sospiri Avvinghiata, Tremito di Lunga voce, Nottata Fitta di Lacrime amare, Al dondolare Dei fiocchi Redenti Artiglia. Venne con Manto stracciato -Al varcar delle porte  Di un anno passato- Il tiepido sfrigolio Di un silenzio Ombrato.   Posero La luna E di stelle  Il respiro, Innanzi A un fitto destino, I resti dispersi Di cocci e di calici Dismessi. Venne a bussare Al vetro interrotto, Al finir dell' ebbro Raduno di foglie, Una brezza  Mai paga E spezzata. Cadde uno sguardo, Raccolto dal sonno, Affine a quel denso Principio, sul freddo Ossuto manto Di cenere invera Che sorse al buio In una vaga terra natia.

Poesia

Nero livore Ansima La tregua Regina Che lievi rintocchi Concede, Tiepida pace di te.

Nutrito calice d' ombra

Invano deposto Sul ciglio fine Di un battito Fondo, Fermo Restai  Brusco Assopito Ai lati scrostati Di un pallido Frigido Mondo. Mesto pensai A una sorte Marina, Alla riva Di incanto Che sfugge Distante. Lieve diradai -Nel fosco Silenzio Del grano- Le messi Raccolte Con tiepide Braccia. Al buio Silenzio Di quest'ombra Dipinta In opaco reale, Ancora  Nel porto -Assorto Nel grigio Silenzio- Scostai La rotta Desueta  Interrotta Di un pianto Trafitto. Lenta parola Vagava Nel rombo  Disciolto Nel fango. Adagiato Breve  Un respiro Sorgeva Su acque A venire, Su trecce  Abissine  Che radici Distaccano Brune Dagli occhi Socchiusi Di un fitto Scarno mondo. Invano accolsi Ai lati Di un sogno  Le membra Sottili Di un passato Abbracciato Da un fuoco Sottile, Il mutare Lento A saltelli E balzoni Scostanti Di un loto  Succinto Nel grembo Confine Di un fiore Ormai diradato.

Assoluzione e notturno tepore

Tiepido levigato Triste abbaglio, Rincuora un Placido Ispido dono Al lieve disperdersi  Negli ultimi passi Di una voce Di un coro.  Vacuo filo di sorte Senza respiro Trattengo. Serpidi sogni  Nell' era  Contratta  Di una rivolta Deserta Volteggiano. Stretto In strati Assopiti Del buio Più denso Mi avvolgono. Ombra fievole  Di un passato Che brilla lontano, Un sibilo Storto Di pallida luce Accanto, muto, Irrisolto  Rimpiango. 

Assolo

Scontornata un po'  Scivola via Tra i densi faggi, Arcaici pensieri E radici di sibilo Assorto, Una breve Misura, Una chioccia Che sembianze Adorna In una volta Succinta,  Ambrata. Un folto ritorno Vibra e tende Le mani sottili  In un tiepido Boato di mare. Un frivolo scarno, Petalo appena Posato, Trascinato Dal vento. Un livido Pianto Accanto veglia Assurdo Momento Ove brilla Una goccia Di tempo Che brivido Scende Dalle stelle Lontane. Un gioco Maestrale Vaga in Sussulti, Che breve notte Sul volto pallido Annuncia.

VI Agosto_Poesia e Presenza_

Irrealtà  Vetusta, acerba Luna di notte. Volge al giorno, Muto, Un fievole Incontro. Balaustra Spezzata, Questo iracondo Sconnesso Reclinato declino. Insipido assaporo, Immerso Nel giogo andante, Una ruvida densa Acclamata presenza.

Note al levarsi di fosco brusio notturno

Ninfea Di allora, Che notte che fu All' ombra di ori Impregnata, Il denso profumo A stelle ormai Spente, immenso Rivolse. Variopinta e  Sfocata melma Di sguardi Dal tempo posati E da un cielo Distratto raccolti, Un rivolo fermo Di deposte luci Contratte Denso riaccolse, Al finir di una Diradata serata Che nuvole Disadorne In polvere e vento In brevi silenzi Smarrí.

Nudo viadotto, posto in frammento

Tornammo  Nel posto nascosto, In questo solo, Ultimo tempo. Pallide ombre, Silenzi aggrappati Ad un mondo Scomparso, Reietto. Gocce Che voce Tendono Ad un lembo Disperso. Foci Interrotte Lontane Allo sguardo, Incarnate Sul fondo Indisposto Di un lieve brillio, Che transita Accanto A un fitto, Incostante minuto.

Frammento

Vibra  Tra lievi singhiozzi Di un dolore Di pece e di rame, Che il termine Della notte Muto Ha scomposto, Una lenta marea, Figlia di un sogno Che un cuore Ha riposto. E sussulta in grembo La voce tenue Di un papavero Dimenticato. Luce  Proviene Redenta Da un lontano Fiore del fato. Sporge da una nuda Parete di tempo Una diradata parola, Che nel cielo Ha confine, luce E riposo. Volge a un sincero Tramonto Il buio senno Ove ero posato, Quel solco reietto In cui lo sguardo Ha strisciato. Dal brusio Di un sole Di un giorno, Ancora immersa, Si erge Una luccicanza Densa, Viva. Lo scrosciar Di una pioggia Il colore Del grano Ha risorto.

Poesia_Densi incastri di muse e di abbracci

Ardore E notte, Sgorga una luna A cavallo Di un denso Traliccio di stelle. Arsa una voce Che lenta fluisce Tra gli stretti Incastri muti Di muse E di abbracci, Lenta risacca Un cielo terso Socchiude. Finirà nel grembo Di una terra gemella L' avvinghiarsi denso Il cui lembo perso È quiete e ristoro.

Poesia

Desta in un covo Di candidi fiocchi Di argento, Una luminescenza Lieve Porge a una gloria E al suo incanto Il suo fervido  Sguardo. E un rimbombo Che fu', Ricadde In eterno. Invano ho atteso, Il tempo sospinto Ormai è in declino. Nell' alba lontana Agognata, Perso ho il respiro Dei campi di fiori. Non sorsero Le labbra Di un brillio Di secchi ricordi. Socchiuse Gli stanchi occhi Il muto sospiro Di una voce Che erge vana Il suo mondo. Un fondo vibrò  Di fango e morti Detriti. Densa sgorgò  La linea sottile Di questa notte Vaga Alle porte Di un folto abisso, Che giace Silente, Assopito Su membra Eteree.

Lento vibrar al sorgere di stella_poesia_

Vibra Al margine Dei sogni Un deposto Declivio Dal sorgere Di stella. Poiché  Non siamo Belve Che, nel respiro, Scavano i grumi Del tempo, Immersi nel Denso Fluire Di una sola nota Che scorre Nella notte. Andrea Ravazzini

Poesia

Rifrange un eco Malmesso  Alle soglie Di un muto, Tiepido Avamposto. Sgorga  In un languido Tumulto Questa notte Dalla voce Deserta. Smuove il fondo  Di queste onde Assurde Un crogiuolo, Che si piega Ai lati Al rumore Di una luce Avvenire.

Poesia

Velo sincero In un brivido Lieve  Candido ondeggia Tra limpidi chiaroscuri Di un allora rimorso. Si piega -al porgere Del tuono di sua Vetta- questa ora Rivolta, Che musa accarezza Angoli succinti Di una scarna mattina. Rifugio un lembo Di un ardor Di mio cuore Inverso Tra gli scampoli Densi Di un pallido  Rifiorir dorato.

Poesia

Ormeggia un' alba Succinta Ai bordi Scavati Di un suono. Tra viottoli Sfiorano Il selciato Freddo Sogni oscuri. Una cieca Parsimonia L' irrequietezza  Brama. Nutre il morso Di questa vaga Marea notturna Il lontano ricordo Di te. Accende un triste Bocciuolo Il curvo capo Di questo Strascico Di muto tramonto. Verrà una sorte Tra le miti Braccia Al sorgere Di un tempo, All' imbrunire Di quel ricordo Capovolto, Che tra petali  Invano Ha girovagato E in quelle  Tiepide labbra Risorse. E il riflesso Dei tuoi occhi Svanì allora, All' ammiccare Leggero Di questo Fitto Imbrunire.

Poesia

Stretta la gola  Di questa occlusa  Vallata, Ove brillano I templi E dondolano I fiori  Al cospetto  Di macine Del tempo. Rimembra Il giorno Una cosa sola,  Ai margini della sete, Una fine, che breve Depone sul fondo, Un preludio Adagiato, Maschera Assurda, Che una strana  Schiusura sfiora, Al digrignar Di un vento Infausto. Versa tra i rintocchi Notturni, un ticchettio  Immondo. Il sangue esausto Volle migrare, E lo ritrovai Tra colli muti E ultimi, arsi Minuti.

Poesia

Brusco Insano torpore,  Che all' alba Di un secco Improvviso  Nubifragio  Travalica Infausto Il fondo Denso Di un placido Mondo. Nel petto  Ha un' uomo Una linea Lieve Di verde Incolta  Malinconia. L' estate Nei campi Inonda Tra voli Insalubri Di voci E giochi Di un passato Intriso Di mesti Sorrisi. Un muto Frastuono  Vibra. L' oggi Irrequieto  Avanza Tra sassi Deposti In un fiume Che luci Di notte Accarezzano.

Poesia

Bianca Dagli occhi, Pece riarsa Una breve Comparsa, Eccola Appare A pochi passi Dal mare. Stride A larghi Tremori, Tra banchi  Di nuvole Ancora. A tratti Riemersa Nel bianco Subbuglio Sorvola Un solo Ricordo. Ancora Tra il fuggire Di onde Dal fitto Passato Il silenzio  Scuro Sul fragile Pontile Si adagia.

Poesia

Lieve sibilo Questa notte Di soffice Lana. Scruta Un vano Sussulto Il mesto giorno A venire. Riposa Tra fiocchi Un tempo Disciolti Il regno Di un lungo Inverno Biancore.

Poesia

Lontano  Ho lottato tra due assi Di cielo. Disteso ho atteso, Vano residuo Tra i varchi A terra Deposti Di una luna Scarna e Scomposta. Con lo sguardo Teso, lento Ho navigato Passi e sussurri, Brandelli e polveri Di brama. Una mite quiete Riposa, col volto Rivolto verso Un breve lassù, L' indomito Rombo Della fine di un giorno. Andrea Ravazzini 

Poesia: a Gloria

Tu sei luce Che accarezza, Nel muto chiarore Di sera, Un sogno disperso, Che lieve sospira, Una placida brezza, Una stella lontana Che un mondo Irrisolto Con sguardo Attonito silente ammira. Sei voce Che giunge dai lievi Rintocchi di un mare. Sei terra che tende La mano. Sei tiepido scorcio, Muto, Che negli occhi di un cielo Silente Abbraccia il suo urlo. A Gloria

Poesia

Forse arriverai Terra deserta, Muta infiorescenza Di un esangue Biancore. Poserai uno sguardo  Quando a valle Il posarsi Sordo Nel grembo Di un tuono Smetterà  Di sorgere. Riposerai Quando al confine Di questo velo Smosso Che il buio Ha assolto Si poserà  Un dubbio. Ricadrà  Allora Una vaga aurora  Sulla cima Irrisolta Di un frastornato  Sonno.

Poesia

Vibra Di note Anguste E redente, Una densa notte Che fiore ricorda Come Vano Sussulto, Sottile Trama di nero Vestita, Fosca, cupa Breve Nostalgia. Ferma Nel porto Di una scarna Desolazione,  Luna sorseggia Gli scorci Bruni Di un pianto Deposto. Un tenue Rimpianto Alza la testa, Pulsa Nel ventre Ridotto Di un mondo, Colto Tra lacrime Immonde In cui lieve  Rivive Amaro Il sussurro Di quello Che fu, un tempo  Lontano, Un fulgido Incanto.

Poesia

Fervore Immenso Questa bruma Intensa che lenta La notte finita Scavalca. Buia rivive La fresca silente Radura, che un lieve Rumore di fondo Sordido abbranca. Resta distesa nel denso Respiro di questa ora Ricurva la semente Sgombra, Colma di pace, Ebbra di note Di una lieve Cantilena, Che terra dispersa Raccoglie, e con braccia  Ricurve e infossate Ricopre.

Poesia

Soffuso il respiro Che brezza solleva Su un fuso distratto Dal lieve dondolio Di una tenue onda Che dal mare si erge. Breve il tremolio Di una lunga luna, A tratti solfeggia Brandendo il silenzio E scostando le briciole Che voci eteree  Hanno smarrito Nell' eco soffuso Di arcane, antiche braci. Fitta volteggia In lembi oscuri di cielo  Una meraviglia assenza. Giungerà a ridosso Della curva collina Ove brevi sostammo Gli anni lontani Di cui sfumato Un ricordo disperso Ho lasciato andare Negli occhi sbiaditi Che fissano il tempo.

Poesia

Rincorre Intorno Alla buia rotta Del fiero posar Di una fine Una lacrima accesa, Triste promessa Dal lungo cammino Che gli occhi neri Lenta socchiude. Tremolio immondo Il nero chiarore  Di questa fulgida Sorte dipana. Paca luce ai corpi Stesi, muti, dona. Rivive in silenzio  sul bordo di un calice, Una stasi deposta  Dal tintinnio Di una pioggia. Vige nel mondo Una vacua essenza, Accartocciata e divelta Dal fine rumore del ricordo Di un sogno.

Poesia

Fraseggia assorto Da un sorso Di mare L' invito tiepido Di una tenue Brezza primavera. Fronde di canto Accoglie il lieve Fruscio Di un battito Sorto dal calore Mattino Di timida frescura. Il silenzio allora Fu un diverso Cinguettio Che brama  Di un colle Vestì  Di immenso, Di verde rugiada E di un vacuo Tintinnio Di torbide Campane  Trascinate E lontane.

Poesia

Breve assilla Il fato di un giorno Il vessillo nudo Di un tremendo Incanto. Breve sorvola Un grumo di notte Sul respiro di un mare. Fiorirà al rancore Di un vano tramonto Un sospiro che luce  Nei ceppi irrisolti Lieve accarezza, Con zanne storte E lugubri mani Sottili, Dense di dolore Fitto, steso, Palpante. Andrea Ravazzini 

ControVerso lunedì 23 giugno 2025_Poesia del giorno

 https://buonasera24.it/news/controverso/895098/poesia-del-giorno.html?fbclid=IwQ0xDSwLF8IRjbGNrAsXwe2V4dG4DYWVtAjExAAEe9R2Zf2xgXeYo0RO5Cym0UZhLpgxruhEwqfCWawEESbSbXKa8fq2kjlvmSgQ_aem_lm5k-jEZoOn0H6pLfqycmQ

Poesia

Un battito insonne tracima Denso, inerte Sulle sponde distese,  Tristi, Deserte. Sfoggia l' urlo immondo Del vento suo nudo cuore Di carne e paura. Brama il breve ticchettio Che tracima Da bocca del tempo Un suono scarno di aurora. Si ode ancora poco Il fruscio denso  Che goccia affranta Riporta al termine Di un passo deposto Su ossa trite  Di un mondo Venturo, al suo nudo Seme natio.

Poesia

Lento Il trotterellar  cadente  Di un soffio Lieve, infonde  Una breve carezza  Socchiusa, Che il corpo bruno  Distende, Riverso a una sorte Che giace cadendo, Che in gocce di acqua  Rafferma Muta fiorisce. Fresco il bivacco, Silenzio e ristoro Di un unico giorno. Posa la notte  Il passo denso Delle nubi. Andrea Ravazzini 

Poesia

Lieve zampilla Truce di mare Rimorso, Che vigila assorto Il miglio a venire E scruta distratto Il lento, nudo  Avvenire. Volge al farsi Di un nuovo Rumore Il volto della quiete All' orizzonte denso Di questo paco, fragile Mattino.

Poesia

Crepa Che lungo Il vasto infinito Il cielo  Riaccorda, E sfila tra placidi Intrugli Questo nostro tempo Disciolto, dai grumi Dispersi nel vento. Tempo distrutto, Lento disteso, Sfatto, Che vibra tra onde Di pianto E fronde distese Di salici nascenti. Tempo che stretto Con fauci feroci Nuvole immonde Morde, morde, Alle soglie di un ultimo  Grido. Verrà a quest'ora Un breve lamento, Il lieve subbuglio Di un cielo distratto, Di un giorno a brandelli, Un lieve sussurro  Brancato da un soffio Ancestrale di vento, Che coglie un respiro E il suo triste momento.

Poesia

Fonde Calore L' azzurro denso Di questo cielo A strati vermiglio. Resta lontano Un gesto che luce Corrode, Darsi la mano E a passo danzare Sulle ombre di folto Deserto Che chioma di mondo Succube invade. Andrea Ravazzini 

Poesia

Scioglie le tristi dimore  Livido pallido sole, Brucia le fibre del tempo  Un triste cupo tormento. A singhiozzi tra le ombre Schernite Di una vana radura Saltella l' attesa. Cucito tra battiti  E il pulsar di un momento  Vige in stasi uno sguardo, Un ricordo, un perdono Sperduto,  L' allegria rattoppata Che un cuore ha perduto, Un grido disperso, Che una vita costretta Sul fondo ha taciuto. Andrea Ravazzini 

Poesia

Lenta Disfatta Questa fosca Tormenta In cui vigila Un cuore. Brivido Immenso Vige interrotto Tra il muto Sguardo Di queste montagne E i lembi di un sogno  Che il frastuono ha rimosso. Brucia il ritorno che il manto Tra petali e incanti abbraccia Perenne. Pendulo il mormorio di questo Sorgere indenne. Ricurva una fiammula assorta Danza in un leggiadro branco Di stelle sperdute.

Poesia

Svincola via Tra ombre Di mare E vani Latrati Che notte A singhiozzi Rendono  Luce  Tra lacrime, Ruggine e sale. Rende folte Le nubi Il denso Vapore Del giorno A venire Che sfuma Tra lettere Mute Sparse in un mondo. Fermo Il ticchettio Degli occhi Fissi  Di questo mattino. Breve riluce  Un' anfora Asciutta Colma Di perle E sfocata  Nostalgia. Andrea Ravazzini 

Poesia

Turpe Colore Cupo Leggio Di mare E sapore Di sabbia E favole Amare. Risacca Scalza I battiti Fermi Di uno Strato Leso Ove Un ticchettio In fondo Al rude Tormento Balza, balza. Andrea Ravazzini 

Poesia

Triste Lieve Si arrabatta Tra giunchi Il mero Pallore Di sangue. Il borbottio Denso Occhi Socchiude A un pallido Sole. Un fulcro Arricciato Si stende Nell' ombra A venire. Un molle Frastuono Vaga Disperso Tra fini Respiri E un manto Di tenue colore. Linee  Che luna Attraversa Irrompono In nuda Tristezza. Il cinguettio Si ode  Lontano. Dapprima Un filo Nel vento. Un ricordo Corrode Aria E silenzio. Uno spento Tempo Lento Collassa Il suo  Grigio livore.

Poesia

Rupe Risorta Travalica Assenze. Ferme Foglie Lo sguardo Oltrepassa. Lento Il ritorno Di un fioco Rumore. Ecco, Un eco Assorto Travalica Il fondo, Scintillii Di brama Trafigge. Una notte Di sogni, Il brillare Di un buio Silente. Pioggia Che vela Muto Rintocco Di nostre  Campane Lontane. Andrea Ravazzini 

Poesia

Piega Accurata Lenta  Risacca Preme Uno sparuto Fruscio, Incauto Dolore. Sorge A passo Redento Un' inutile Scarno  Silenzio. Lieve Asincronia Dolosa, Cieco Refuso, Questa stasi Che fugge Immonda Tra immobili Foglie E buchi Trafitti  Dal morso Gorgone Del vento. Andrea Ravazzini 

Premio Internazionale di Poesia inedita, Le Occasioni, 2025, Gran Premio della Giuria

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Poesia

Guida Il fosco Tormento Una cauta Luce Di stella. Avrà  Allora Un rimorso Agiato  Nel culmine Di un mondo. Ritornerà  Ai bui Albori Tra scorci  Di notte Abissina. Andrea Ravazzini 

Poesia

Sopore Ombra Tralascia Dubbi Dissolti  Nel vero Soprusi, Calma Foce Disfatta  Che lodi Reca Indisposta. Verte Su cime Nebbiose Il cumulo Assorto Di densi Fruscii Che neve Mai assapora. Scosta E muto Addolora Il lieve Turbinio Recondito  Di chiare Onde Di mare. Fruga Nel ventre Di un tempo Il cupo Brusio Silente Di ruggine, Fragole Amare, Di terso Rimbombo, Di lacrime E residui Iracondi Di stelle E di sale. Andrea Ravazzini 

Poesia

Non c'è  Nulla Che vive Celato Sull'ora Deposto. Vaga Un silenzio Tra sfumati Acquitrini Che un ricordo Smarrito  Desta E scompone. Andrea Ravazzini 

Poesia

Isola fredda, Vetusta Landa Fulgida Eretta Su braci Disfatte E orme Di fuoco, Cupa Rincorre Una bruna Sfumatura. Tiepida  Abbraccia Nostalgia, Socchiusa Deriva Che onde Infrange. Turpe Intreccio Attanaglia. Sfibra Docili Note Di ruggine E quiete. Verrà  Un ricordo Ai margini Lesi. Durerà  Un secondo. Lieve Trapasso Che un silenzio Di allora Accarezzerà  Tra pingui Lacrime Incolte. Andrea Ravazzini 

Poesia

Brulica Immenso Triste Perdono, Agli occhi Di ghiaccio Affranto, Perso nel Nudo Momento Di un attimo Spento, Giorno Redento, Brusco Turpe Bianco Sgomento, Fosca torsione Che duole Di immenso, Che lieve arranca Strisciando Tra cupe stelle Disfatte, Tra gli assi Dispersi Del nulla, E del tempo, Tra i brusii Soffusi Che muoiono Tra soffi Del vento.

Poesia

Bruna La fonte Di strade Interrotte Che scuote L' essenza Di luce E di notte. Viaggia Scoperta Questa vaga Odissea Che in un Tiepido  Cumulo Arranca Finché  Sorte Disadorna Nel buio Avanza. Andrea Ravazzini 

Poesia

Brusca Fosca Tormenta Lenta Risale I vaghi Soprusi, Gli intrecci Di breve Candore, I vividi Sogni Celati. Domina Immensa La lunga Corsa Di un cuore. Brivido Intenso Il fresco Muto Livore Che pallido Corpo Col mondo A contatto Triste Rivendica Tra pietre Di notte Assorte.

Poesia

Sospira L' avanzo Distratto Da un vago Ricordo Redento, Tepore Immemore Di questo Triste connubio. Districa L' orma Dai residui Del tempo L' avamposto Eretto Che il grido Dal corpo Disgiunto Lento Frappone Tra silenzio Di pietre E mite dolore.

Poesia

Ruvido Intenso Bocciuolo Disteso Tra secche  Messi Vibranti Al rumore  Del vento. Candida Sorge Luce che Spezza Il tenue Vagar Di ripide stelle Tra le fosche rovine. Cumulo assorto Questo di sguardi Lento sussurro Virerà ai bordi Di un mondo disfatto, Al sospiro di aurora, Al tremar del respiro Di vane distese Di un abisso Sommesso Che giace  In inerzia Sul tiepido fondo. Andrea Ravazzini 

Poesia

Fulgida luna Avvicina Il suo canto Ai bordi  Di un passo Montano. Silente Gli occhi Socchiude Il nudo Nevischio. Penombra Tiepida Intrude Le lontane Colline Coperte Di sogni. Scompiglio Rude Arranca In brivido Passo Il mero Giaciglio Spoglio Denso Di gelo Paura.

Poesia inedita, pubblicata su SU Sintassi Urbane, rivista letteraria indipendente numero due

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  Tratto da SU_Sintassi_Urbane, rivista di letteratura indipendente, numero due. Ringrazio il direttore e tutto lo staff della rivista per l' opportunità.

Poesia

Gli occhi piego Tu non mi vuoi Il vento rifugge Il mio vano Sussurro. Frivolo Il lieve rumore Dei passi Sepolti  Nel ventre Del mare. Mi assopisco Tra i rami Torti Di un rude Fosco Pensiero.

Poesia

Lieto picco Si insinua Tra riverberi Redenti E muta nebbia Tra i colli. Sto disteso Tra gli alberi Incompleti E il silenzio Riflesso Invaghito Del tocco Di un mondo. Tenue  Riluce in Vaghi sussurri. Sorvolano A tratti L' arcano Deposto e L' immenso Commiato.

Poesia

Da quale Ora Tu Non tornasti. Ora regge Sola Una luna. Nel fruscio Lieve Che vede L' abisso Tu smarrita  In penombra L' incontrasti. Venne Quell' onda Al buio Disfarsi Di un fitto Declivio Di impavidi Rami Raccolti. Sibila Immonda Una stasi Che umile Dal cielo Spoglio  Si acquieta.

Poesia

Unico mondo Lento Scompiglia Linea E tormento Di un lungo Cammino. Riverbera Lieve Leggero Breve Il movimento Appena Di una foglia Appesa Al fatuo Risucchio Di un mare. Andrea Ravazzini  #andrearavazzini7  #poesia  #poetrycommunity  #poesiaitaliana  #poetrylovers  #poesiacontemporanea  #poesiaitalianacontemporanea  #poesiadelgiorno

Poesia

Sere Di estate Il brusco Frastuono Morde Tra i vicoli Lenti Che scrutano Il fondo Di un desiderio. Fosti Qui Un attimo E lucente Raggelo Dischiuse Il suo lungo Lamento.

Poesia

Fuggiasche Foglie Riassetano In volo L' antico  Destino Perenne. Non guardarmi Ancora. Risacca Riluce  Agli albori Di una candida Marea Di ardore.

Poesia

Volgemmo Gli occhi Socchiusi Al dono Del vento, Al lieve Ristagno Nascosto Che tremula voce  Accoglie Alla VI ora. Restava Dinnanzi A un lento Dirupo. Fosti Il silenzio  Tra bruma Di notte Ove acquattarsi Attendendo Il vago Rumore Di un mare Lontano Avvenire.

Poesia

Risvegliarsi Nudi Accostati Alla dura Roccia Dell' ombra. Un grumo Di stelle Collassate Si rigira Inerte Accanto Al sospiro Lento Del destino.

Poesia

Frana Il ruvido Immenso Tra le strette Corde Di una volta Aurora. Ricordo Un' estate A lato Di un mondo Scosso Da voce Tremante Del tempo. Ricordo La terra Duro tormento Che lenta avvicina Un muto sguardo Battuto dal vento. Restammo Sdraiati Un'ultima Ora. Passammo Gli argini Di ogni stagione Con l'ombra Nel petto E il sale posato  Sulle secche labbra. Il sonno poso'  Sua calda coperta Sull'antica Nostra dimora.

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Ripido Affanno, Ruvido Inganno Lento Nel buio Di un mondo  Assapora. Tersa  Vibra Una notte Sola. L' urlo E l' incanto Stridono Accanto A un lungo Sonno Disfatto.

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Resta Nel torbido Affanno, Occhi Tesi All' ultimo Incanto, Rude Luce che Tiepida Spezza Un cuore Affamato, Che brulica Notte E sospiri Sul canto Di un nulla. Ecco, una luce  Che regge Lontano Sorti E riflessi, E placida Brilla. Tersa Muta Vana Scintilla  Al farsi Chiarore  Di inverno Fulgida Scivola via La vita Di un abisso  Di innanzi Che lacrime Scure Silente  Rifugge.

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Densa Nuvola Sfugge  Al chiaror Spento Di un pallido Silenzio Che stringe I fiori dell' estate. Nubi Rivolte Al tempo Destino Lente Si infrangono Al tremulo Canto Che calura Folta Breve Corrode. Lacrime stanche Ti porgo Nei pressi Di cuore. E sfitti Sospiri Che l' ombra Di pace Non colorano Ancora.

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Ruvida Immonda Sale Il grido Fermo Di una notte Distesa Tra terra E colli Dismessi. Sospira Una tenue Luce che luna Accarezza. Ritorno Alle volte In cui risi Sui prati, Sfiorando La rugiada Sottile, Mentre Il verbo Del mondo Respirava In silenzio.  Andrea Ravazzini #andrearavazzini7 #poesiadelgiorno #poesiaitalianacontemporanea #poesia #follower

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Fragile Il dosso Scosso Da una Notte Che sorge Da un oscuro Viatico, Che sguardo Corroso  Da un tempo Silenzio Ha di neve  Tepore e Muta Tormenta. Non poggio Che su un Sottile domani, Sui residui Scomparsi Di pioggia Di questa vaga Stagione Eretta lontano. Un destino Che il suono ha Di Primavera. Un giorno Avvenire L' azzurro Orizzonte, Lento Tra foglie Cadute Nella risacca, Ai rami Si aggrappa E nubi sfumate Risale.

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Torbida Sogna Il lieve Tintinnio Di passi Una stagione. Breve Trapassa L' insano Brusio, Il cumulo Di battiti Sordi. Sbuffa Chiarore Primavera Tra cunicoli Ombrosi. In un sibilo Freddo Uno sguardo Tepore Lieve Si accascia, Appena Una voce Passato Tenue Riluce.

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Sorvola Ruba Nel fitto Di luna Svanita, Un chiarore Vago, Deposto Dal vento, Dal fioco Respiro Che balza Nel fuoco, Dai sussulti Che vagan Sulle voci Sottili. Lenta rovina Una sorte Di ghiaccio, Che preme, Tace sussurri, Che balza Nell' assurdo Bagliore Dai fondi Sottili, Da scarne Radici Nude, Che un passo, Un ricordo Riflesso, Ha teso Al consumo Appassito, Disfatto.

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Notte Avanza Tra sibili Intensi  E gocce Di giada Disperse Tra i fili Sommersi Da una voce Grata Del tempo. Sarai accanto Al lume  Di rame Al calare Della luna Vischiosa, Tu che il vento Sognasti All' alba Recondita Di un silenzio Nel mondo.

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Ritrova L' attimo Lieve Un ruvido Alloro, Che tenue Sospiro Avvolge In un candido Intrepido Abbraccio. Volgono Gli occhi Socchiusi Al tepore Nel buio Svanito, Che un respiro Nel nulla Avvinghia A rami Scomposti E braci Di abissi Di cielo. Strenue Si inerpica Sul fondo Di un lago Lucente  Un sibilo Breve, Che voce Confusa Nel tempo Fuggito Ha di immondo Ricordo E di luna Un abbaglio, Cieco Riflesso Di gelo e Speranza. Brucia In vetta A un socchiuso Destino Il lento Strisciare Di un tremulo  Passo Che sogna Nel riflesso Di stelle Cadenti Lontano Placido Sonno, Stretto, Silente Cammino.

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Lenta Risale Amara Pioggia, Ruggine, Lacrime, Lembi Di voce, Sospiri Di petali  E dune Scomposte Di battiti Immondi E sogni Di sale. Torbido Il vento Leva Malsana Foschia Dai campi Irrisolti Di questa Candida Melma, Infranta Luce, Tepore Di nuda Nostalgia Ancestrale.

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Scivola via Nei passi Lievi, Nei sogni Distratti, In onde Zuppe Di fango, Una fievole Breccia Che luce Tiepida Ammanta Tra sferzare Di lacrime Pioggia E voce Grigia Di un vento Frastuono Che si agita Tra lame Di monti Sbiaditi E croste Di case Dagli occhi Disfatti, Ruvido, Indolore, Reso stantio Dal volto Di un abbraccio  Scomposto.

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Rivolo Ombra Questa Di immenso Radura Che il cuore Accoglie Tra gridi Di pioggia I giorni In cui Vaga Divelto Dal mondo Ormai Spento. Battito Denso Questa Strana Parola Che luccica Sulle onde Di mare E lenta Sorvola Un placido Abisso Che freme Sotto gli Occhi Socchiusi E il grido Di un oceano Silente Con sguardo Intriso Di sogni e Di sale.

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Lenta Risale Lungo Il luogo Tormento Questa Lieve Distesa Sfatta  Di lacrime Amare, Di pioggia Battente, Di un urlo Animale, Di fuoco Ardente, Di grumi Spessi Di vagiti E di sale. Respira L' ultimo Volo Della sorte Pulsante Tra le vene Maree, Che brucia Carte Respinte Nel vento E sospiri Ombrosi Nascosti Allo sguardo Di autunno, Tra banchi Di ruggine E cauto Dolore, E flutti Densi Di ogni Voce Vaga Che breve Sussulta Vana Tristezza Nel ventre Scavato Di un' ombra Del cuore.

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Mite Rugiada Che il passo Ricurvo Trattieni All' alba Del giorno. Fosti Petali Nei sussurri Del vento, Una lacrima Ancora Spenta Allo scoccare Del tempo. Arida Mano Tende Agli occhi Che dal gelo Catturai Nei sogni.

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Mesto Angolo Acceso Al cielo Sottratto, Con sguardo Reietto, Da un cieco Rumore Distratto. Fulgida Luna Assorta Nel ventre Di un mondo Fendi L' aria Sospesa Tra note E ticchettii Di una notte Emersa. Lenta Sorvola Placide Acque L' ombra Scura  Di questa  Silente, Buia Natura.

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Nitida Piega Riversa Il tuo Pianto Sul manto Vicino Di questa  Scarna Dimora. Rovina L' essenza Di un fulgido Mondo. Lieve Si inarca, Breve Nel tuffo Del tempo Fluisce, Questa Secca Pendenza. Avvicina Le sembianze Allo sguardo  Ritratto Questo Rude Frastuono Di fondo. Vegge Laggiù  Un silente Sentiero Che vaga Inerme Tra rivoli Zeppi Di sogni Spezzati. I nitidi Versi Di un giro Distratto Arrancano A quota. Le voci Di un canto Suadente Hanno Il tiepido Profumo Di un breve Sorriso Di aurora.

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Sei nuvola Assorta Tra il  Secco Canto Deserto E la brezza Sottile  Che lieve  Il cielo Ispido Accarezza Sul mare. Sei pallida Notte Che colma Tracima Negletta Dai bordi Iracondi Di un vaso Crepato Dai sussurri Vagabondi Del tempo. Una delicata Canzone Fosti Negli anni Avvenuti, Che libra Nell' aria Celeste Di allora Sospesi, Una vana Illusione, Una vaga Delusione Che preme Nel fondo Del petto. Soffia Pia consolazione Nei candidi Allori, Che breccia Nei fiori Allude Al mio Putrido Cuore.   Le navi Silenti Sui solchi Del vento L' orizzonte Ultimo Arrivano Lente A trafiggere.

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Infida Rupe Scava Nel gorgo Acquitrino Una scorza Sfilata In assenza. Muta Girovaga Quiete  Che su  L' ombra Vetusta Di un lieve Cinguettio Denso, Intriso Di fulgido Peso, Nuda Volteggia Amara. Senza L' allora Rimpianto, Che notti Riveste, Vago Irrisolto. Tra tenui Ombre E messi Coperte, Il fosco Brucare Sorseggio, Di parole Ammassate Al sole, Con sguardo Rivolto Lassù, Stretto Stretto Accanto Al deposto Buco Che rumina In petto. In pargolo Canuto gregge Di scorie Per mano Tenute, Un socchiuso Respiro Danza, E gelo Calore Parvo Nell' aria Scuote E riflette.

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Vivi Di incanto Nel vano Abitar L' assenza, Cieco Duro Triste Rimpianto, Scrolli Voti Consunti, Lunghe Braci, Dense Maree, Fuggi Ove l'erba Sottile Attorciglia Brevi, calde Parole. Scrutan Gli abissi  A fine Stagione Battiti Impuri, Perle Lievi Che Brevi Pronunciano Un canto Spavento Di onde E di mare. Cade Vuota Amarezza Nel fitto Gorgo Campestre. Vige Una rotta Che silenzio E fiocchi Di sale Non fanno Nel luogo Sopore Invano Accadere.

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Grigio Incauto Denso Vaneggia Su limpide  Acque, E lieve Sorvola Tra mesti Sorrisi Tratteggiati. Orme Nel fango Intriso Di breve Amarezza Sospese Avanzano E buio Col capo Reclino Infrangono. Rivivrà  Un' ora Sola, Rigirandosi Mesta Sul manto Duro Della fame. Ti ricoprii Di candide Gioie Ridenti, Di passi Vetusti, Di carezze Sbiadite, Che allora Sorsero Sul gelo Appassito, Su uno Sguardo  Ingenuo, E su labbra Fredde Con respiro Secco Di morte. Sei terra E stagioni Che palpebre Anguste Riaccolsero Piano Al vano Tender Di questa Esile, Rigida mano.

Poesia

Silenzi Tra i salici Assorti Trepassan I brevi Calici Colti Tra le labbra Fini Della notte. Rinviene Una goccia Di allora Tra le branchie Secche Di un vago Momento Che il crepitio Del tempo  Stringe Tra il pallor Di un' alba Che un lieve  Vento Maestrale Tenue Sorseggia.

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Vigila Assorto Denso Fruscio Riflesso Alle soglie Di una vaga Radura. Stretto Il ricordo Di deposti Passati Che il marmo Adombrò  Al calar Di una lacrima Sola Che petali Scorgono Al ruggire Di sera. Andrea Ravazzini #poesiaitaliana #poesiacontemporanea #poetrycommunity #poesiaitalianacontemporanea

Lassù, quaggiù, Le Mezzelane Editore, nuova silloge di Andrea Ravazzini

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  Le Mezzelane casa editrice marzo 2025

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Lega Il rumore Di notte Al cordolo Spoglio Questo Vago Cordoglio Che sapore Ha di assenza. Turbine Affranto, Scalato Tepore Rubato Alla fulgida Presenza Di un mondo Raccolto Da un passo Irrisolto. Regna Una fine Interrotta Al termine Di una parola Che perso Ho nel sonno Al lento Farsi Di un giorno. Andrea Ravazzini #poesiaitalianacontemporanea #poesia #poesiaitaliana #poesiacontemporanea

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Maschera Una notte Il fondo Buio Di uno Stralcio Di pena, Rintanato In un angolo Fosco Che ha vena Di morte. Posati Gli allori Di una gloria Finita. Curva Sulle ossa Dei monti Stride Una coppa Spezzata Di cieca Speranza. Il respiro Smette Di adombrare I fulgidi Sogni Di un tempo. Trapassa Un battito Folto Tra i rumori Di una strada Sottile, mai vista. Andrea Ravazzini  #poesia  #poesiacontemporanea  #poesiaitaliana  poesiaitalianacontemporanea

IX concorso internazionale di poesia Il Tiburtino, Aletti, menzione di merito

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Recensione tratta da n.6 de Il Detonatore, a cura di Francesca Mezzadri

Link al n.6 de Il Detonatore Magazine https://www.calameo.com/books/0077481970a22a8680061?fbclid=IwY2xjawIcpjpleHRuA2FlbQIxMQABHbKTft6WIK--elRdKkHn6GxeAp334koenhbGIkq80TnDqwlbZTmtVxSceg_aem_3Oe1oJPCHAYYsWYN_rlEUQ 

Segnalazione di merito, sezione A, concorso Le parole arrivano a noi dal passato

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5°Concorso Aletti_panchina dei versi_menzione di merito

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31esimo Premio nazionale di poesia inedita_Ossi di seppia 2025_ premio speciale della giuria_ miglior autore regionale_emilia romagna_sez.b

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Link a puntata 35 libroweb_happytv_Andrea Ravazzini _Fiamma lucente e residui di marea_Transeuropa

 https://youtu.be/XYF0T-P3rG8

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Rondine Appare Tra i crepitii Del lido E lo sfocato Ricordo Di un' alba Colta Nell' ultima Ora. Pioggia Si ode, Gli occhi  Socchiusi, E riverbera Una nota Di pallida Tristezza. Andrea Ravazzini

Inediti su LM_liminamundi

https://liminamundi.com/2025/01/13/andrea-ravazzini-inediti/

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Strato Affollato  Di questa radura, Ricca di sogni, In seno Alla sorte L' onda distratta Di un sottile Sentiero Cavalco. Amerò  Davvero Ogni tuo breve Sussulto, La notte Feconda Che lenta Discende, Il tuo respiro E i baci Che ascolto Col cuore  Immondo, Arso Dal fuoco Perpetuo Di un dubbio Cieco,  Urlo irrisolto. Andrea Ravazzini  #poesiaitalianacontemporanea  #poesiadelgiorno  #poesia  #poesiaitaliana  #poesiacontemporanea  #poetrycommunity  #poeti  #poem  #poetry

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Luna Dal volto Nel rivolo Assorto Candore Raccolto Tra buio E fiori Dimessi Di maggio. Fragile Brucia Lieve Pallore Di un fosco Ricordo, Ombra verde Assorta Tra vene E rimorsi Rivolti Alle labbra Sottili Sfiorate Dal fulgido Dono Di un torbido Placido Cuore. Ar

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Si apre Il mare Dinnanzi Sotto Una fulgida Brezza Che assapora Mattina. E lo sguardo Tuo Tra braci E stelle Verdeggia All' ombra Muta Di un lieve  Di luna Sospiro. Andrea Ravazzini  #poesiaitalianacontemporanea  #poesiadelgiorno  #poesia  #poesiaitaliana  #poeti  #poetrycommunity  #poesiacontemporanea  #poetry  #poetrylovers

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Ride Il verde ricordo Che sfiora L' assenza. Dimora Nel petto Un cumulo Assorto Di petali E baci Ormai Appassiti. Il brusio Del vento Si acquieta Al calar Di un' ombra Agli angoli Di un sogno. Andrea Ravazzini  #poesiaitalianacontemporanea  #poesiadelgiorno  #poesia  #poesiaitaliana  #poeti  #poetrycommunity  #poesiacontemporanea  #poetry  #poetrylovers

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 Notte Fragile  Questa   Luna Tra densi   Sospiri Circonda Con le   Sue braccia. Rivive   Nel fondo Di una tana   Di nulla   Il ricordo   Di un cuore In    frantumi Bagnato Da un rivolo Sommesso Di pioggia Silente E dai    Resti   Raccolti Di   Un pianto   Mesto,  Taciuto. Andrea Ravazzini  #poesia  #poesiaitaliana  #poesiaitalianacontemporanea  #poesiadelgiorno  #poeti  #poesiacontemporanea  #poetry